La flaccida, l'inversa e la gilva...
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La flaccida, l'inversa e la gilva...
Stavo riordinando il materiale di erbario e le relative foto quando incontro gli esemplari protagonisti di questo topic, raccolti nella Riserva Naturale della Cornacchiaia (Parco Regionale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli; provincia di Pisa). Niente di eclatante a dire il vero: si tratta di una specie relativamente frequente negli ambienti con pino dominante. Al momento di compilare il cartellino per l’erbario ecco inaspettato il problema: quale è l’esatto nome di questa banalissima specie ?
Personalmente l’ho sempre chiamata prima Lepista inversa (Scop.)Quél. e poi Lepista flaccida (Sowerby:Fries)Patouillard: ma la lettura della chiave proposta da Christiansen e Gulden in Funga Nordica mi ha fatto un attimo aggrottare il ciglio (il sinistro per la precisione). Perso dietro ai lattari ed alle russule (quando ci sono…e quando non ci sono uguale ! e comunque con gli stessi risultati: scarsi) mi ero perso per strada L. gilva (Pers.:Fr.)Patouillard [= L. infundibuliformis (Schaeff.)Quél.]…in un remoto angolo della memoria si è acceso un minuscolo led: conoscevo quel nome. Ma ovviamente non mi diceva nulla.
I citati Christiansen e Gulden distinguono le due entità, flaccida e gilva, in funzione del colore: la prima infatti ha cappello e gambo “yellow brown, orange brown to red brown, whitout darker water-spots”, la seconda “cream, yellow, ochre to pale yellowish brown, with darker water-spots”.
Intanto i neuroni fanno macchinosamente e lentamente il loro lavoro ed ecco che mi ricordo di aver letto tempo fa un articolo a proposito di queste specie su Rivista di Micologia. Cerco ed eccolo: Chiari M., 2001. Lepista inversa e Lepista flaccida un’unica specie o due diverse entità ? Rivista di Micologia 44 (2): 127-133. A L. gilva nessun cenno. Con un sospiro penso quindi di mettere mano alla monografia (allucinante per certi aspetti) di Bigelow o al Pilzkompendium di Ludwig…oppure alla Flore Analytique oppure di andare a leggermi le diagnosi e descrizioni originali quando…altro contatto neuronico e zac ! l’ideona ! Perché non chiedere agli amici del Forum ? Sicuramente qualcuno può insegnarmi qualcosa a proposito: ed io posso, in attesa di una risposta, tornare al bel lattario che mi aspetta vicino al microscopio ! (per i curiosi, probabilmente L. romagnesii….)
Personalmente l’ho sempre chiamata prima Lepista inversa (Scop.)Quél. e poi Lepista flaccida (Sowerby:Fries)Patouillard: ma la lettura della chiave proposta da Christiansen e Gulden in Funga Nordica mi ha fatto un attimo aggrottare il ciglio (il sinistro per la precisione). Perso dietro ai lattari ed alle russule (quando ci sono…e quando non ci sono uguale ! e comunque con gli stessi risultati: scarsi) mi ero perso per strada L. gilva (Pers.:Fr.)Patouillard [= L. infundibuliformis (Schaeff.)Quél.]…in un remoto angolo della memoria si è acceso un minuscolo led: conoscevo quel nome. Ma ovviamente non mi diceva nulla.
I citati Christiansen e Gulden distinguono le due entità, flaccida e gilva, in funzione del colore: la prima infatti ha cappello e gambo “yellow brown, orange brown to red brown, whitout darker water-spots”, la seconda “cream, yellow, ochre to pale yellowish brown, with darker water-spots”.
Intanto i neuroni fanno macchinosamente e lentamente il loro lavoro ed ecco che mi ricordo di aver letto tempo fa un articolo a proposito di queste specie su Rivista di Micologia. Cerco ed eccolo: Chiari M., 2001. Lepista inversa e Lepista flaccida un’unica specie o due diverse entità ? Rivista di Micologia 44 (2): 127-133. A L. gilva nessun cenno. Con un sospiro penso quindi di mettere mano alla monografia (allucinante per certi aspetti) di Bigelow o al Pilzkompendium di Ludwig…oppure alla Flore Analytique oppure di andare a leggermi le diagnosi e descrizioni originali quando…altro contatto neuronico e zac ! l’ideona ! Perché non chiedere agli amici del Forum ? Sicuramente qualcuno può insegnarmi qualcosa a proposito: ed io posso, in attesa di una risposta, tornare al bel lattario che mi aspetta vicino al microscopio ! (per i curiosi, probabilmente L. romagnesii….)
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Re: La flaccida, l'inversa e la gilva...
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Re: La flaccida, l'inversa e la gilva...
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Re: La flaccida, l'inversa e la gilva...
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Re: La flaccida, l'inversa e la gilva...
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Re: La flaccida, l'inversa e la gilva...
...ho postato le stesse immagini su altro forum ed ho avuto questo commento da Marco Contu: "Personalmente, e non sono il solo, sono convinto che flaccida e inversa siano la stessa identica specie e che la gilva non sia altro che una forma xantoide di questa specie perché non esiste alcun carattere che differenzi bene questi taxa, le cui spore sono identiche" 

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Re: La flaccida, l'inversa e la gilva...
Mi hanno recentemente insegnato che flaccida e inversa siano sinonimi.Alessio1973 ha scritto:...ho postato le stesse immagini su altro forum ed ho avuto questo commento da Marco Contu: "Personalmente, e non sono il solo, sono convinto che flaccida e inversa siano la stessa identica specie e che la gilva non sia altro che una forma xantoide di questa specie perché non esiste alcun carattere che differenzi bene questi taxa, le cui spore sono identiche"
Se lo dici a Papetti.........storce la bocca............
Io ci credo.
Per la gilva la considero una forma di flaccida se flaccida è prioritaria.
Cosa ne pensi ?
Mi devo ricredere perchè l'ha detto Contu ??
Onestamente rimango con la mia idea.

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Re: La flaccida, l'inversa e la gilva...
Alessio penso anchio che il Contu abbi visto giusto.....infatti curiosando delle mie immagini che ti allego l'impressione è proprio che flaccida e inversa siano la stessa cosa mentre gilva sicuramente se non la si considera specie autonoma può essere una varietà,premetto che le mie classificazioni sono empiriche.....quindi da predere con le pinze!!!!
carlo

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Re: La flaccida, l'inversa e la gilva...
Ho riletto con calma ma temo che debba farti notare un " quiproquo ".
Ma no sarà gibba il sinonimo di infundibuliformis.
Mai sentito che gilva = infundibuliformis.
Sto recitando a mente e non vorrei essermi bimbambito...........dopo cena.
Ciao.
Ma no sarà gibba il sinonimo di infundibuliformis.
Mai sentito che gilva = infundibuliformis.
Sto recitando a mente e non vorrei essermi bimbambito...........dopo cena.
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Re: La flaccida, l'inversa e la gilva...
Enzo mi sembra che la tua posizione sia identica a quella di Contu...in quanto alla sinonimia gibba=infundibuliformis l'ho trovata in Christiansen e Gulden e mi sono limitato a trascriverla. Come ho detto, la mia conoscenza del genere Lepista è praticamente limitata alle specie più comuni, senza nessun tipo di approfondimento. 
