I FUNGHI DI GENNAIO 2013

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Re: I FUNGHI DI GENNAIO

Messaggio da Gizeta » 01 gen 2016, 11:01

-5327 a tutti e ancora BuonCompleannxx di un sereno Buon anno a voi e ai vostri cari!

In gennaio , con i rigori invernali sopravvivono ancora alcune specie carnose già presentate nelle pagine precedenti come Pleurotus ostratus e Flammulina velutipes, ma non è difficile trovare in mezzo all'erba esemplari anche gelati di Lepista sordida. Si distingue dalla "sorella maggiore" Lepista nuda per la taglia più piccola, il cappello più igrofano, il feltro miceliare bianco alla base del gambo e per l'habitat; preferisce infatti le zone erbose aperte, i parchi cittadini, i frutteti.
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Re: I FUNGHI DI GENNAIO 2013

Messaggio da Gizeta » 01 gen 2016, 11:03

Nei boschi su detriti legnosi di aghifoglia e di latifoglia possiamo trovare ancora Ramaria stricta, specie molto comune caratterizzata dai rami molto fitti, eretti e paralleli.
Allo stato fresco si presenta di un bel colore ocraceo e con l'età o la manipolazione tende a macchiarsi di bruno.
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Re: I FUNGHI DI GENNAIO 2013

Messaggio da Gizeta » 01 gen 2016, 11:07

Prevalente su rami di pino è facile rinvenire esemplari della mortale hhtthtrwhht Galerina marginatache produce sintomi come quelli provocati dal consumo di Amanita phalloides.
E' pericolosa perché a prima vista si può confondere con Kuehneromyces mutabilis (ultima foto).
Si distingue per il bordo del cappello striato per trasparenza privo di squamule biancastre e per l'odore di farina (anche il sapore è di farina, ma è meglio non assaggiarla! hhtthtrwhht ). A livello micro le sue spore sono decisamente verrucose e più grandi.
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Re: I FUNGHI DI GENNAIO 2013

Messaggio da Gizeta » 01 gen 2016, 11:09

Nelle zone più riparate cominciano a spuntare le prime Tubaria furfuracea = T. hiemalis. Queste due specie erano distinte soprattutto per il diverso periodo di crescita (T. furfuracea in estate-autunno e T. hiemalis in inverno) e per leggere differenze sulla forma dei cheilocistidi.
Si tratta comunque di una specie di piccola taglia con il bordo del cappello ornato da fugaci resti biancastri di velo e da un accenno di anello sul gambo che presto si confonde con la fine fibrillatura che lo decora.
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Re: I FUNGHI DI GENNAIO 2013

Messaggio da Gizeta » 01 gen 2016, 11:12

...ma se vogliamo trovare dell'altro, almeno nelle mie zone, dobbiamo rivolgere la nostra attenzione ai funghi lignicoli che magari si sono sviluppati nella stagione estiva ed autunnale, ma che rimangono in habitat con i loro carpofori legnosi.
Ultima modifica di Gizeta il 01 gen 2016, 11:13, modificato 1 volta in totale.

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Re: I FUNGHI DI GENNAIO 2013

Messaggio da Gizeta » 01 gen 2016, 11:12

Uno dei più comuni e pericolosi quando penetra in un frutteto è Phellinus pomaceus che produce delle fruttificazioni imbricate, semipileate, resupinate se sviluppatesi nella faccia inferiore del ramo. Durante la crescita i pori sono di un bel colore cannella e tipicamente molto piccoli. Predilige essenze del genere Prunus.
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Re: I FUNGHI DI GENNAIO 2013

Messaggio da Gizeta » 01 gen 2016, 11:14

Su salice, nocciolo, ma anche su altre latifoglie troviamo le fruttificazioni interamente resupinate di Fomitiporia punctata = Phellinus puctatus che presenta dei pori molto piccoli da rotondi ad allungati.
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Re: I FUNGHI DI GENNAIO 2013

Messaggio da Gizeta » 01 gen 2016, 11:16

Alla base di latifoglie viventi, Fuscoporia torulosa = Phellinus torulosus si presenta con fruttificazioni di forma pileata o semipileata, sessili e con il bordo arrotolato, ondulato e di un bel color cannella.
La superficie sterile molto tomentosa, è spesso invasa da muschi e alghe.
Come le due specie precedenti, avendo la capacità di degradare anche la lignina, è agente di carie bianca.
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Re: I FUNGHI DI GENNAIO 2013

Messaggio da Gizeta » 01 gen 2016, 11:17

Qui in Lessinia è comune su nocciolo Plicaturopsis crispa, una bellissima specie inconfondibile e di facile determinazione per le bellissime fruttificazioni flabelliformi o a forma di conchiglia con il margine sinuoso e fissate al substrato per un corto pseudopiede.
Di consistenza molto morbida (trama monomitica!) la superficie superiore è zonata di color ocra- bruno-rossastro che contrasta con la superficie fertile formata da lamelle venose, forcate ed anastomosate di colore bianco.
Quando si trova questa specie con tempo siccitoso e ventoso le fruttificazioni si raggrinziscono, ma basta bagnarle un po' per farle ritornare all'originale splendore .
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Re: I FUNGHI DI GENNAIO 2013

Messaggio da Gizeta » 01 gen 2016, 11:19

Passeggiando nei boschi di latifoglia è facile scorgere sui rami caduti al suolo o morti, ma ancora ancorati alla pianta, delle fruttificazioni estese anche per qualche decimetro di color arancio rossastro.
Si tratta di Peniophora incarnata, una corticiacea dalla consistenza ceraceo-cartilaginea allo stato fresco che diventa dura e fessurata con la disidratazione.
Spore 7,5-9,5 x 3,5-4,5.
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