I FUNGHI DI DICEMBRE .

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Re: I FUNGHI DI DICEMBRE .

Messaggio da Gizeta » 30 nov 2015, 07:06

Sotto pino troviamo anche Hygrophorus latitabundus, una bella specie di grossa taglia, carnosa ricoperta su tutta la sua superficie da un velo glutinoso. Lamelle tipicamente lardacee come in tutti gli igrofori, bianche e con qualche sfumatura carnicina a maturità.
Buon commestibile, necessità però dell’asportazione del velo glutinoso che consiglio di fare al momento della raccolta perché tende ad inglobare molti detriti e con la sua disidratazione rende difficoltosa la pulizia effettuata in un secondo tempo.
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Re: I FUNGHI DI DICEMBRE .

Messaggio da Gizeta » 30 nov 2015, 07:08

Sempre di discreta taglia è Hygrophorus penarius che troviamo nei boschetti di latifoglia anche a quote basse.
E’ considerato il migliore tra le specie commestibili del genere per la sua carnosità e il buon sapore.
E’ facilmente riconoscibile per il catteristico odore di latte bollito e per la base del gambo caratteristicamente affusolata.
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Re: I FUNGHI DI DICEMBRE .

Messaggio da Gizeta » 30 nov 2015, 07:10

Nello stesso habitat troviamo anche Hygrophorus russula che ha il cappello, le lamelle ed il gambo che a maturità tendono a macchiarsi di rosso-vinoso.
E’ una specie ricercata per la conservazione sott’olio.
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Re: I FUNGHI DI DICEMBRE .

Messaggio da Gizeta » 30 nov 2015, 07:11

In montagna, il larice ci regala gli ultimi funghi della stagione come Hygrophorus lucorum, una bella e ottima specie che possiamo raccogliere fino ai primi geli.
In esemplari freschi ed idratati, il cappello e il bambo sono un un po’ vischiosi ed è ben visibile un velo cortiniforme biancastro che li unisce.
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Messaggio da Gizeta » 30 nov 2015, 07:12

Altra specie associata al larice è Hygrophorus speciosus. Si distingue facilmente da H. lucorum per il colore più vivace, per il disco rosso-arancio, per il velo glutinoso presente sul cappello e sul gambo.
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Re: I FUNGHI DI DICEMBRE .

Messaggio da Gizeta » 30 nov 2015, 07:17

Sotto abete bianco, che sembra essere la sua specie simbionte esclusiva, troviamo Hygrophorus pudorinus facilmente determinabile per la taglia massiccia, per il colore rosato del cappello negli esemplari tipici, per la carne sfumata di rosa sotto la cuticola e con sapore ed odore resinoso.
La vischiosità del cappello, la base del gambo un po’ allargata, l’odore e l’habitat lo distinguono da Hygrophorus poetarum.
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Messaggio da Gizeta » 30 nov 2015, 07:20

Hygrophorus poetarum infatti cresce nei boschi di faggio, ha il cappello appena viscido per l’umido, la base del gambo attenuata, un odore complesso resinoso- floreale chiamato in micologia “odore di balsamo del Perù”.
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Messaggio da Gizeta » 30 nov 2015, 07:23

Lungo le strade di campagna, nei prati concimati, nei frutteti troviamo Volvopluteus gloiocephalus.
E' specie di grossa taglia con la cuticola vischiosa di color grigiastro, con le lamelle che a maturità diventano di un bel rosa carico e con una bella volva bianca, membranosa ed inguainante alla base del gambo.
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Re: I FUNGHI DI DICEMBRE .

Messaggio da Gizeta » 30 nov 2015, 07:24

Nello stesso habitat troviamo Volvopluteus speciosus una forma albina dove mancano i toni grigiastri. Questa forma è ora ricondotta in I.F. nella specie Volvopluteus gloiocephalus.
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Re: I FUNGHI DI DICEMBRE .

Messaggio da Gizeta » 30 nov 2015, 07:26

Su esemplari completamente sviluppati di Clitocybe nebularis è possibile trovare Volvariella surrecta, una elegante specie caratterizzata oltre che per la superficie del cappello asciutta e feltroso-fibrillosa anche per il particolare habitat di crescita.
Con il suo bel micelio bianco invade i tessuti del fungo ospite e sulla superficie della cuticola di quest'ultimo compaiono prima una pruina biancastra e poi delle piccole protuberanze miceliari da dove si svilupperanno in seguito i carpofori.

-5327 -5327 Giuseppe
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