Comunicazione della Peste Suina Africana

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Gianca
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Comunicazione della Peste Suina Africana

Messaggio da Gianca » 16 gen 2022, 12:24

Gennaio 2022, ultime notizie della regione Emilia-Romagna.

Nel nord ovest alcuni casi ci sono già stati, è una malattia assolutamente innocua per l’uomo, ma terribile per i suini.

L’uomo che frequenta i boschi può essere un importante vettore, trasmettendola dal selvatico al domestico (e anche viceversa).

https://www.alimenti-salute.it/salute-a ... a-africana

-5327 -5327 Gianca

progosk
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Re: Comunicazione della Peste Suina Africana

Messaggio da progosk » 16 gen 2022, 20:20

Molto utile quel link informativo, grazie! Tuttavia ci sono alcuni altri fatti salienti che penso meritino considerazione:

- c'è differenza tra Peste Suina Classica (causata da un pestivirus) e Peste Suina Africana (causata da asfivirus)

- il genotipo dell'asfivirus trovato nei capi infetti in Piemonte e Liguria in questi giorni non è quello presente in Sardegna, ma è quello diffuso in Russia, nei paesi dell'Est e in Europa

- così come il "salto" che il virus ha fatto in Belgio è da attribuire ad "attività umana" - leggi importazione di cinghiali per la caccia, lo stesso motivo per cui il virus responsabile di questa malattia, lo si trova anche alle Hawaii - lo stesso vale per il "salto" che ora ha fatto in Italia, il motivo è quello lì. (Chiarire chi e cosa sono i vettori di una malattia così impattante lo trovo un fatto dovuto...)

- qualcuno correttamente spiega che il nome della malattia risale al fatto che fu identificata in origine in Kenya nel 1907, ma si tende a non spiegare come è venuta fuori: si tratta infatti di un virus che in Kenya era endemico ma perfettamente asintomatico nei suinidi locali. Fu solo quando colonizzatori europei portarono delle razze europee per l'allevamento nelle colonie che emerse la loro vulnerabilità a quel virus.

- ultimo fatto annesso che ritengo istruttivo per capire complessivamente "da dove" originano le pesti pandemiche come queste: l'iniziativa di allevare suini non autoctoni in Africa fu in risposta all'altra devastante peste tra il bestiame in Africa che ebbe luogo pochi anni prima, la peste bovina (causata da RPV, un morbillovirus). Questa devastante malattia fu portata in quel quadrante d'Africa nel 1887 dagli Italiani. Bastarono tre capi infetti importati ma non sottoposti ad alcuna procedure di quarantena dalle autorità coloniali italiane in Abissinia, a causare una vera e propria ecatombe di bestiame, che si tradusse in un genocidio delle popolazioni pastoralizie degli Oromo e Maasai nel decennio che seguì (di questi ultimi fu sterminato circa il 75% della popolazione) dall'Abissinia fino in SudAfrica e in tutto il Corno d'Africa, Kenya compresa. Sapere, dunque, che oggi per sei mesi diventano off-limits molti boschi italiani per responsabilità (ab origem) italiane... penso che dovrebbe aiutare a riflettere su come rapportarci alla natura, e gli uni cogli altri.

(Un buon articolo sulla questione da un punto di vista fungaiolo l'ho trovato qui.)

Il Buttero
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Re: Comunicazione della Peste Suina Africana

Messaggio da Il Buttero » 17 gen 2022, 12:06

Essendo molto contagiosa ho paura che presto si diffonderà. Lo so che non è contagiosa per l'uomo quello che mi preoccupa è che se si diffonderà in Toscana o nel Lazio addio passeggiate nei boschi.

progosk
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Re: Comunicazione della Peste Suina Africana

Messaggio da progosk » 28 gen 2022, 23:43

Segnalo che il consorzio europeo di ricerca Enetwild, focalizzato al momento sul mappare l'estensione proprio della presenza di cinghiali, ha sviluppato l'app iMammalia che pare si sia rivelata utile in Serbia e Montenegro per rilevare la PSA...

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